Nuovi requisiti di recapito Google e Yahoo: cosa cambia nel 2024 per le aziende?

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Michela De Maria 2024-01-18

Google e Yahoo hanno annunciato che a partire dal 1° Febbraio 2024 adotteranno nuove politiche di autenticazione e di recapito nei confronti delle aziende che inviano email massive a indirizzi Gmail o Yahoo. L’obiettivo comune è quello di ridurre drasticamente i numeri di spam e tentativi di phishing che inondano le caselle di posta elettronica e che, di conseguenza, minano la reputazione aziendale. Il brand, infatti, oltre ad essere vittima di un furto d’identità viene additato come colpevole per non aver agito tempestivamente a difesa dei propri clienti. Secondo il report di Proofpoint, società americana leader nella cybersecurity, le grandi aziende perdono una media di 13 milioni di euro all’anno. Per queste ragioni, i due colossi americani hanno identificato delle regole di autenticazione per migliorare il tasso di deliverability👇

Requisiti per i mittenti di oltre 5.000 email al giorno

1. Implementare autenticazione SPF E DKIM

L’acronimo SPF sta per Sender Policy Framework ovvero un protocollo di autenticazione della posta elettronica che consente al server email ricevente di verificare se l’email in arrivo proviene da un indirizzo IP autorizzato dall'amministratore del dominio. Qualora il servizio e-mail di ricezione non fosse in grado di confermare l’indirizzo IP come valido, contrassegnerà l’e-mail come spam. Invece, per DKIM s’intende DomainKeys Identified Mail e permette a un’azienda di assumersi la responsabilità della trasmissione di un messaggio con una firma digitale in modo che i provider di caselle email possano verificarlo. Con la configurazione di entrambi i metodi, l’azienda autentifica il proprio dominio di invio riducendo i rischi di spam salvaguardando la reputazione del mittente.

2. Configurare Policy DMARC

Il sistema di autenticazione DMARC (Domain-Based Message Authentication) protegge l’email a livello di dominio perché verifica che il dominio da cui provengono i messaggi (indicato nell’intestazione “DA”) sia allineato con dominio SPF o DKIM. L’autenticazione DMARC è il metodo più efficace per rilevare e bloccare qualsiasi tecnica di spoofing o phishing così come usi illeciti un nome dominio per inviare email spam.

3. Semplificare annullamento iscrizione

Le email devono consentire ai destinatari di disiscriversi con un solo clic entro due giorni dalla richiesta. Nella email di iscrizione e in altre comunicazioni di marketing bisogna prevedere l’inserimento di un’intestazione “List- Unsubscribe” e un link di annullamento dalla mailing list. Consentire agli utenti di disattivare la ricezione dei messaggi può portare a un miglioramento dei tassi di apertura, delle percentuali di clic e dell'efficienza dell'invio. La disiscrizione è una scelta del singolo che non influenza la deliverability, questo danno è invece creato da una segnalazione spam.

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4. Mantenere bassi tassi di spam

Google e Yahoo hanno definito un range che le aziende devono rispettare per non finire in posta indesiderata o evitare il blocco invio messaggi. È stato determinato che il tasso segnalazioni spam medio deve essere inferiore a 0,1% ma non superiore a 0,3%.

Requisiti per tutti i mittenti

Anche le aziende che inviano un numero di email inferiore a 5.000 in 24 ore devono rispettare gli stessi requisiti descritti nel paragrafo precedente con qualche variazione:

Tasso di spam inferiore a 0.3%

Abilitare autenticazione email MA impostando un metodo di autenticazione SPF O DKIM

Policy DMARC e cancellazione semplice non richiesti

Come prepararsi alle nuove linee guida di Google e Yahoo?

Per essere conforme a nuovi standard, il primo passo che un brand può compiere è legato alla scelta di un provider sicuro e certificato come LINK Mobility. Oltre a garantire tutti i livelli di sicurezza e adeguamento ai nuovi requisiti, le soluzioni di LINK Mobility sono piattaforme che integrano più canali di comunicazione. Da un’unica dashboard, le aziende possono progettare campagne omnicanali scegliendo tra Email, SMS, Messaggi RCS e WhatsApp.

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