SMS e mittente personalizzato: perché abilitare l’alias alfanumerico?

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Michela De Maria 2023-08-04

L’open rate è una delle metriche principali per definire il successo di una campagna sms marketing. Senza aperture, non ci sono clic e in mancanza di clic diminuiscono drasticamente le possibilità di conversione. Sicuramente, il testo del messaggio è fondamentale per invogliare l’utente a conoscere le promozioni attive. Recenti indagini, confermano che il 60% dei destinatari legge i messaggi entro 1-5 minuti dalla ricezione e l’80% dei consumatori è più propenso a riscattare i coupon via sms. Ma riuscire a catturare l’attenzione dei clienti in una casella messaggi sempre affollata rimane la sfida più sentita di un brand se si pensa che nel solo 2020 le aziende e le organizzazioni italiane hanno inviato 5,3 miliardi di messaggi istantanei. Oltre alla concorrenza, è in aumento anche lo smishing, ovvero l’insieme di tecniche fraudolente pensate da un malintenzionato per sottrarre dati sensibili al malcapitato fingendosi un’azienda affidabile. Come distinguersi quindi dai competitor e in contemporanea proteggere brand e clienti?

Mittente personalizzato sms: la riconoscibilità del brand

La capacità del brand di rendersi immediatamente riconoscibile già dalla casella Messaggi è diventato il primo fattore a spingere i destinatari all’apertura, facendo leva sulla sicurezza, la reputazione e la fiducia che l’azienda costruisce nel rapporto con l’utente. Con il canale degli SMS, un elemento di forte differenziazione è il mittente personalizzato, detto anche alias. L’Autorità Garante delle Comunicazioni (AGCOM) definisce l’alias come “indicatori alfanumerici che possono essere utilizzati negli SMS/MMS per servizi di messaggistica aziendale per identificare il mittente in sostituzione del numero telefonico”. Ciò consente dunque di sostituire il numero telefonico con un mittente testuale come, ad esempio, il nome dell’azienda. In una strategia di SMS Marketing, il mittente personalizzato rende immediatamente visibile e riconoscibile chi ha inviato il messaggio, facilitando le probabilità di lettura e, di conseguenza, di clic da parte del destinatario.

Alias SMS: la sicurezza al primo posto

La creazione di un alias alfanumerico è regolato in Italia dalle delibere emanate dall’ Autorità Garante delle Comunicazioni (AGCOM). Dal 2013, l’utilizzo di un mittente testuale (stringa di massimo 11 caratteri) prevede la registrazione dello stesso presso il database AGCOM. La normativa stabilisce che solo i soggetti in possesso di partita IVA, Codice Fiscale e Pec possono registrare e utilizzare un Alias, previa approvazione da parte di Agcom. La registrazione e autorizzazione di un mittente testuale può essere richiesta solo attraverso piattaforme di invio professionali e certificate come LINK Mobility.

A Maggio 2023, AGCOM ha approvato un nuovo regolamento per contrastare i tentativi di frode. Il provvedimento definisce che l’impiego degli Alias sarà normato e consentito esclusivamente a coloro che entreranno a far parte di un registro creato appositamente. A gestire il processo di iscrizione saranno fornitori autorizzati, chiamati a verificare l’identità dei richiedenti. In questo modo, diventerà impossibile ottenerne uno che richiami da vicino il nome di un’azienda differente dalla propria o di un’istituzione, ad esempio sostituendo una lettera con un’altra, con una cifra o con un simbolo graficamente simili, solo per trarre in inganno i destinatari. Insomma, i mistificatori non potranno più impersonare banche, poste, corrieri o istituzioni.

LINK Mobility accompagna i brand in ogni fase di creazione di un nuovo mittente alfanumerico, dall’invio delle informazioni a AGICOM fino all’attivazione completa. Essere guidati e ricevere supporto in italiano aiuta le aziende a velocizzare il processo.

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